
MyArkevia si basa su un’architettura di cassetto digitale conforme ai requisiti di conservazione a lungo termine dei documenti HR. Prima ancora di parlare di connessione, è importante comprendere che myarkevia.com è il portale riservato ai dipendenti, mentre arkevia.com (senza il prefisso “my”) è destinato ai datori di lavoro e ai servizi HR.
Confondere i due URL equivale a inserire le proprie credenziali in un ambito che non è il proprio, con il rischio di blocco o, peggio, di esposizione a un sito di phishing che imita l’interfaccia ufficiale.
Autenticazione rafforzata su MyArkevia: MFA e buone pratiche di sicurezza
La tendenza per i cassetti HR nel 2026 spinge verso l’attivazione sistematica dell’autenticazione multifattoriale (MFA). Su MyArkevia, raccomandiamo di abbinare la password classica a un’app di autenticazione tipo TOTP piuttosto che a un semplice codice via SMS, più vulnerabile agli attacchi di intercettazione (SIM swapping).
La password stessa merita un’attenzione particolare. Un gestore di password dedicato rimane il modo più affidabile per memorizzare un identificativo complesso senza annotarlo in chiaro. Una password unica per servizio impedisce l’effetto domino in caso di fuga su un’altra piattaforma.
Per accedere all’applicazione My Arkevia da una postazione condivisa (computer aziendale, chiosco self-service), raccomandiamo di utilizzare sempre la navigazione privata e di verificare la disconnessione effettiva dopo la consultazione.

Applicazione mobile MyArkevia: ciò che il portale web non copre
Numerosi guide si limitano alla connessione tramite browser. L’app mobile ufficiale MyArkevia, disponibile su Android e iOS, offre un accesso crittografato permanente al cassetto dei dipendenti senza passare per il portale web. Questa distinzione ha conseguenze pratiche dirette.
L’app mobile consente la consultazione al di fuori del contesto professionale, ad esempio durante un’operazione bancaria che richiede un cedolino recente. Il download in PDF rimane possibile, ma il documento consultato direttamente nell’app conserva il suo valore probatorio senza manipolazione di file.
Verificare l’editore prima dell’installazione
Negli store, diverse applicazioni di terze parti riprendono il nome “Arkevia” nel loro titolo. Raccomandiamo di verificare sistematicamente che l’editore visualizzato corrisponda al gruppo Cegedim prima di qualsiasi installazione. Un’app non ufficiale che richiede le vostre credenziali MyArkevia costituisce un vettore di furto di dati.
- Controllare il nome dell’editore sulla scheda dello store (Google Play o App Store) prima di scaricare
- Rifiutare le autorizzazioni eccessive (accesso ai contatti, al microfono) che non hanno alcun rapporto con la consultazione di documenti HR
- Attivare gli aggiornamenti automatici per beneficiare delle patch di sicurezza senza ritardi
Prima connessione dipendente: attivazione dell’account e trappole frequenti
L’attivazione di un account MyArkevia passa attraverso un matricola e un codice segreto forniti dal servizio HR del datore di lavoro. Questo codice non è una password definitiva: serve unicamente a convalidare l’identità del dipendente al primo accesso. Il codice di attivazione scade dopo un termine stabilito dal datore di lavoro, il che genera una parte significativa dei blocchi segnalati al supporto.
Se il termine è superato, l’unica opzione è richiedere un nuovo codice al servizio HR. Nessun meccanismo di reimpostazione self-service consente di bypassare questo passaggio, a differenza della procedura di password dimenticata disponibile dopo l’attivazione.
Convenzione di messa a disposizione e CGU
Durante la prima connessione, l’accettazione della convenzione di messa a disposizione e delle condizioni generali di utilizzo è obbligatoria. Questo documento regola la durata di conservazione dei cedolini di pagamento dematerializzati (diverse decadi) e specifica le responsabilità reciproche del datore di lavoro e del fornitore. Saltare questo passaggio senza lettura espone a malintesi sulla portabilità dei documenti in caso di cambio di datore di lavoro.

Proteggere i propri dati personali oltre la connessione
La sicurezza non si ferma alla schermata di login. Scaricare una copia locale di ogni cedolino in PDF costituisce un backup indispensabile. Un cassetto digitale, per quanto affidabile, rimane un servizio di terze parti. Avere una copia su un supporto crittografato (disco esterno, archivio protetto da password) protegge contro un cambio di fornitore deciso dal datore di lavoro o un’interruzione prolungata del servizio.
- Memorizzare i PDF su un supporto crittografato distinto dalla postazione di lavoro quotidiana
- Verificare regolarmente che l’indirizzo email associato all’account MyArkevia sia sempre valido, poiché è l’unico canale di reimpostazione della password
- Non trasmettere mai un cedolino tramite un servizio di messaggistica non crittografato (email classica, SMS) durante un’operazione amministrativa
- Consultare periodicamente la cronologia delle connessioni se la piattaforma lo offre, per rilevare accessi non autorizzati
La portabilità del cassetto rimane attiva dopo un’uscita dall’azienda. Il dipendente conserva l’accesso ai propri documenti anche senza un legame contrattuale con il precedente datore di lavoro, a condizione che l’indirizzo email personale sia ben indicato nel profilo. Osserviamo che questo punto è spesso trascurato al momento dell’assunzione, mentre condiziona l’accesso futuro a diversi anni di cedolini archiviati.
La protezione dei dati memorizzati in MyArkevia dipende tanto dalle abitudini dell’utente quanto dall’infrastruttura tecnica del cassetto. Verificare l’URL prima di ogni connessione, mantenere una password unica e robusta, conservare backup locali crittografati: questi tre riflessi coprono la maggior parte dei rischi concreti a cui un dipendente è esposto quotidianamente.